Post

ASIA/TERRA SANTA – Una missionaria Comboniana: “Il Signore della Pace c’è e verrà. Per favore, siate uniti a noi nella preghiera.”

ASIA/TERRA SANTA – Una missionaria Comboniana: “Il Signore della Pace c’è e verrà. Per favore, siate uniti a noi nella preghiera.”

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

venerdì, 27 ottobre 2023

Gerusalemme (Agenzia Fides) – “Conoscete molto bene la realtà che stiamo vivendo. La guerra va avanti dal 7 ottobre: bombardamenti da parte di Israele ad Hamas in Gaza a seguito degli attacchi di Hamas (vedi Agenzia Fides 8/10/2023). Qui a Gerusalemme dove vivo la situazione è anomala ma pacifica. Non ci sono pellegrini, non ci sono turisti, noi residenti ci spostiamo, io vado a lavorare, la parte araba funziona benissimo come pure quella ebraica”.Suor Giovanna Sguazza è missionaria Comboniana a Gerusalemme e sta vivendo insieme alle sue consorelle e all’intera popolazione queste giornate cariche di violenza. Raggiunta dall’Agenzia Fides ha esortato tutti ad unirsi nella preghiera perché la pace sia raggiunta. “Io sono una delle 7/8 suore Comboniane che viviamo nella West Bank, vicinissime al muro di separazione, e trovandoci al confine conosciamo bene la realtà palestinese e quella israeliana. Non ci resta che pregare, il Signore della Pace, Shalom, c’è e verrà.”“La situazione è drammatica, fa paura – aggiunge la missionaria. Ci sono molti picchetti militari un po’ ovunque. In occasione del venerdì, giornata di preghiera, abbiamo le guardie intorno alla città.”In questi giorni il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa, ha ripetuto con enfasi che “quanto è avvenuto il 7 ottobre scorso nel sud di Israele, non è in alcun modo ammissibile e non possiamo non condannarlo. Non ci sono ragioni per una atrocità del genere. Il ricorso alla violenza non è compatibile col Vangelo, e non conduce alla pace”. E suor Giovanna non ha esitato a condividere pienamente queste affermazioni. “Il cardinale Pizzaballa ha descritto molto bene la situazione e io, sorella Comboniana mi associo a lui – ha detto. Noi siamo donne e uomini del Vangelo e guardiamo Gesù Cristo prima, prendiamo la realtà e la affrontiamo con gli occhi di Gesù. Mettiamo tutto nelle mani e nel cuore di Gesù e andiamo avanti con fiducia.”“Dobbiamo avere pazienza ed essere costanti nella preghiera. Qui a Gerusalemme molte chiese cristiane hanno avviato iniziative di preghiera e andiamo avanti con fiducia e serenità. Ci si alza al mattino offrendo la giornata al Signore e si fa quello che è la nostra responsabilità, la nostra vocazione, la nostra chiamata ci chiede. La sera ringraziamo Dio per la sua carità, la sua presenza, la sua vicinanza, il suo amore.”“Chiedo a chi leggerà questo messaggio di unirsi a noi nella preghiera – conclude la missionaria Comboniana. Contiamo sulla preghiera di ciascuno, amico, amica, credente, non credente. Per favore, siate uniti a noi nella preghiera. Grazie, Shalom, Salam, Pace.Nell’udienza generale di mercoledì 18 ottobre in Piazza San Pietro Papa Francesco ha invitato tutti ad una giornata di digiuno e preghiera: «Ho deciso di indire per venerdì 27 ottobre una giornata di digiuno, preghiera, di penitenza, alla quale invito ad unirsi nel modo che riterranno opportuno le sorelle e i fratelli delle varie confessioni cristiane e gli appartenenti alle altre religioni e quanti hanno a cuore la causa della pace nel mondo» ha detto il Santo Padre.(GS/AP) (Agenzia Fides 27/10/2023)
Condividi: