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VIAGGIO APOSTOLICO – Papa a Singapore: i passaggi chiave del discorso all’incontro interreligioso con i giovani

VIAGGIO APOSTOLICO – Papa a Singapore: i passaggi chiave del discorso all’incontro interreligioso con i giovani

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

venerdì, 13 settembre 2024

Vatican Media

Singapore (Agenzia Fides) – Oltre un’ora di dialogo sincero, fatto di domande e risposte, scambio di battute e sorrisi. Termina così il lungo Viaggio Apostolico di Papa Francesco in Asia e Oceania, abbracciando i giovani di Singapore impegnati quotidianamente nel dialogo interreligioso. Come già accaduto in passato, il discorso preparato viene accantonato dal Pontefice, che ai giovani parla completamente a braccio dopo aver ascoltato le testimonianze di ciascuno di loro. Di seguito i passaggi chiave:Tre parole che avete detto mi hanno colpito: i critici da salotto, zona di comfort e tecnologia: dover usare e il rischio di usarla.La gioventù è coraggiosa, ai giovani piace andare verso la verità, camminare, essere creativa. Ma i giovani devono far attenzione a non cadere nei critici di salotto che fanno bla bla bla.Un giovane deve essere critico, un giovane che non critica è triste. Ma deve essere costruttivo nella critica perché c’è una critica distruttiva che non crea strade nuove.I giovani devono avere il coraggio di costruire, uscire dalle zone di comfort. Un giovane che resta nella zona di comfort è un giovane che ingrassa, ma non la pancia, ingrassa la mente. Per questo dico ai giovani rischiate, uscite.Non abbiate paura. La paura è un atteggiamento che ti paralizza. È vero, tante volte i giovani sbagliano. Questo è normale ma l’importante è rendersene conto.Faccio una domanda: cosa è peggio, sbagliare perché faccio un cammino o non sbagliare perché rimango chiuso a casa? Un giovane che non rischia e ha paura di sbagliare è un vecchio. Capito?Avete parlato dei media, ci sono tante possibilità oggi di usarli: telefonini, tv… vi domando. È buono usare i media o non è buono? Un giovane che non usa i media com’è? Chiuso. Un giovane che vive totalmente schiavo dei media com’è? Disperso.Tutti, anche i giovani, devono usare i media ma perché ci aiutino ad andare avanti e non per renderci schiavi. Siete d’accordo o no?Di voi mi ha colpito il vostro dialogo, e questo è molto importante. Perché se voi iniziate a litigare “La mia religione è più importante, la mia è vera la tua non è vera”, dove ci porta questo? Alla distruzione.Tutte le religioni sono un cammino, come diverse lingue per arrivare a Dio. Dio è Dio per tutti e per questo noi siamo tutti figli di Dio. Essere musulmano, cristiano, indù, sono diversi cammini per raggiungerlo.Una delle cose che aiuta tanto è il rispetto. Fra i giovani c’è una cosa brutta, i bulli. Sia verbalmente che fisicamente le loro sono sempre aggressioni. Lo fanno con i più deboli, per esempio con un bambino o bambina disabile. Ma ciascuno di noi ha le proprie abilità e le proprie disabilità Anche il Papa. E come noi abbiamo le nostre dobbiamo rispettare le disabilità degli altri.Dico questo perché superarlo aiuta nel dialogo interreligioso. Perché il dialogo interreligioso si costruisce con i rispetto degli altri. Ese voi dialogate da giovani dialogherete ancora di più da adulti, come cittadini e politici.Vi dico una cosa storica: ogni dittatura la prima cosa che fa è tagliare il dialogo.Vi auguro di andare sempre avanti e non indietro. Rischiate, al contrario cresce la panza. E quando sarete grandi e nonni insegnate tutte cose ai bambini. (F.B.) (Agenzia Fides 13/9/2024)
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