Post

AFRICA/NIGERIA – “Non fermate coloro che vogliono cambiare pacificamente il Paese, altrimenti saranno inevitabili i cambiamenti violenti”

AFRICA/NIGERIA – “Non fermate coloro che vogliono cambiare pacificamente il Paese, altrimenti saranno inevitabili i cambiamenti violenti”

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Abuja (Agenzia Fides) – “La fiducia dei cittadini nel processo elettorale è stata seriamente erosa durante le ultime elezioni generali da pratiche scorrette, frodi e presunti errori elettorali”, ha dichiarato Mons. Lucius Ugorji, Arcivescovo di Owerri, Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria (CBCN) in un incontro con i fedeli laici della Provincia Ecclesiastica di Calabar.“Mentre il Paese si trova ad affrontare gravi minacce esistenziali, diversi politici a livello nazionale e statale sembrano più preoccupati delle elezioni generali del 2027 che non di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale” ha spiegato Mons. Ugorji.Il Presidente della CBCN ha inoltre rivolto una critica su come sono state gestite le votazioni del 2023 in particolare da parte della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC) definito un organo influenzato dalla nomine politiche.“La maggior parte delle nomine all’organo elettorale al momento non possono essere considerate né apartitiche né indipendenti” ha affermato. “Ciò richiede un emendamento costituzionale per rafforzare l’indipendenza e la credibilità dell’INEC e proteggerla da manipolazioni politiche”.L’Arcivescovo ha quindi sottolineato che “sono necessarie riforme fondamentali per preservare la stabilità sociale”, ed ha avvertito che “coloro che cercano di ostacolare tali cambiamenti in modo pacifico rendono inevitabili i cambiamenti violenti”.Tanto più come ha sottolineato Mons. Ugorji già ora l’insicurezza regna in gran parte della Nigeria. “L’insicurezza continua a perseguitarci” afferma. “Molte città e villaggi in tutto il Paese sono diventati comunità che vivono nella paura, con la gente costretta alla fuga e a celebrare funerali”. “I nostri concittadini vengono quotidianamente rapiti, estorti, disumanizzati, uccisi o costretti a fuggire dalle loro comunità ancestrali, abbandonando le loro fonti di sostentamento per cercare rifugio in accampamenti di fortuna, esposti a condizioni meteorologiche estreme, spesso senza cibo e acqua”.L’insicurezza genera a sua volta povertà e disoccupazione “che spingono i giovani verso la criminalità, l’emigrazione e la disperazione”.L’Arcivescovo di Owerri ha preso ad esempio il decesso il 13 luglio in un ospedale di Londra dell’ex Presidente nigeriano Muhammadu Buhari per sottolineare la discrepanza di trattamento tra le élite governative che possono permettersi di accedere al “turismo sanitario” e la maggioranza della popolazione che non è in grado di accedere ai servizi medici basilari.Il Presidente della CBNC ha concluso lanciando un appello ai fedeli laici perché si impegnino in politica anche se ha sottolineato che occorre dare loro un’adeguata formazione: “Ci aspettiamo molto dai laici nell’ambito della trasformazione nazionale, molto però deve essere loro dato in termini di educazione politica”. (L.M.) (Agenzia Fides 15/9/2025)
Condividi: