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Giornata Internazionale delle persone con disabilità, l’intervento del Sottosegretario Mantovano

Giornata Internazionale delle persone con disabilità, l’intervento del Sottosegretario Mantovano

MIL OSI

Source: Government of Italy

Un saluto a tutti voi, a tutte le famiglie, a tutti i ragazzi presenti e un saluto particolare. Al Ministro Locatelli che fin dal primo giorno di attività di questo governo ha investito tutta la sua generosità e il suo entusiasmo in una battaglia vera e grande della quale siamo tutti orgogliosi.

E questo saluto non è soltanto mio personale, ma è a nome del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che avrebbe voluto essere qui questo pomeriggio, ma come sapete è impegnata in una importante missione in Bahrein, al Vertice dei paesi del Golfo.

Immaginiamo di stare in aula a scuola e uno studente chiede all’insegnante professoressa, quando è iniziata la civiltà? Che immagine mi può dare del momento iniziale della civiltà? Un’antropologa, Margareth Meed ha risposto a questa domanda. E ha mostrato l’immagine del primo scheletro con un femore rotto e riparato. Ha spiegato perché faceva riferimento a questa immagine. Ha detto nessun animale con la zampa spezzata può sopravvivere alla notte perché non può sfuggire ai predatori, ma un uomo con un femore guarito dopo la frattura rivela che qualcuno ha portato quell’uomo al sicuro, l’ha portato al riparo dai predatori e si è preso cura di lui.

E chi lo ha fatto per un periodo lungo perché come tutti sappiamo, se non per esperienza diretta, quantomeno per aver assistito qualche parente che ha avuto disavventure del genere, ci vuole tanto perché il femore si si rimette a posto, si salvi. Per cui ci sono ottime ragioni per considerare quanto accaduto al possessore di quello scheletro il vero punto di svolta della civiltà. Noi ripetiamo quel gesto non soltanto quando sappiamo che la persona accudita ha possibilità di guarire, ma anche quando su un versante del tutto diverso, ha limitazioni fisiche o psicologiche permanenti come le disabilità.

Perché facciamo questo, non per utilità. L’utilitarismo è la base ideologica di quella che è stata opportunamente definita la cultura dello scarto. Può essere un legame di affetto, ma sono molti i casi in cui tra chi fornisce assistenza e chi la riceve non vi sono relazioni familiari. Il vero motivo è che abbiamo iscritto nel cuore la convinzione inconcepibile per gli animali, che ogni persona in qualsiasi condizione, anche quando ha gravi disabilità, ha in sé un tesoro di inestimabile valore che è prezioso per l’intera comunità.

E questa è la convinzione che ci rende civili. Quando questa certezza viene meno, vacillano le fondamenta su cui abbiamo costruito la nostra civiltà. Il secolo scorso e purtroppo anche questo primo quarto di ventunesimo secolo. Offrono esempi drammatici. Di cui non tutti sembriamo aver tratto lezione di che cosa accade quando si perde di vista questo fondamento. L’attenzione del governo su questi temi è massima, è stato illustrato immagino nei vari interventi che purtroppo non sono riuscito a seguire. Il lavoro del Ministro Locatelli è un lavoro condiviso dall’intero governo non soltanto in termini di informazione che lei costantemente rende in sede di Consiglio dei ministri, ma anche di condivisione effettiva, sostanziale, non soltanto di ascolto.

E ci sono stati tanti gesti significativi in questi tre anni che potrei elencare, ma impiegherei soltanto troppo tempo. Vorrei fare solo 2-3 esempi. Penso a quando nel G 7, in occasione della Presidenza italiana lo scorso anno, per la prima volta in quel consesso sono stati portati i temi dell’inclusione e della disabilità. Penso ancora al decreto legislativo numero 62 dello scorso anno sul progetto di vita, frutto del lavoro delle famiglie e delle associazioni insieme col governo. Siamo impegnati su un altro fronte strategico finora rimasto colpevolmente ai margini, ossia il riconoscimento e la valorizzazione della figura del caregiver.

Parliamo di 7 milioni di donne e di uomini in Italia che silenziosamente, ogni giorno si dedicano, a volte a tempo pieno, all’assistenza di un familiare con disabilità. Con tutte le difficoltà di conciliare l’attività di cura e il lavoro addirittura col rischio di uscire dal mercato del lavoro. Nella legge di bilancio prevediamo un fondo per finanziare le iniziative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione che nel 2027 arriverà a 257 milioni di euro. E in questo contesto si inserisce il piano di azione che è stato illustrato anche nel dettaglio.

C’è molta strada da fare, ma le iniziative sintetizzate rappresentano la più concreta garanzia della serietà dell’impegno non soltanto del Ministro Locatelli ma dell’intero governo e della volontà di condividere questo impegno innanzitutto con voi che con la vostra generosità e con la vostra testimonianza siete l’anima più nobile della nostra nazione. 

Vi ringrazio.