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Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici

Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici

MIL OSI

Source: Government of Italy

La Strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici è rivolta ai soggetti pubblici e privati che forniscono uno o più servizi essenziali, la cui interruzione avrebbe un impatto significativo per il mantenimento di funzioni vitali della società, di attività economiche, della salute e della sicurezza pubbliche o dell’ambiente.

Tali soggetti sono individuati in quanto operano attraverso infrastrutture critiche – intese come reti, impianti, sistemi o dispositivi indispensabili per l’erogazione continuativa di tali servizi – che devono essere protette e rese resilienti rispetto a eventi di natura fisica che possano comprometterne il funzionamento.

La Strategia è stata redatta in conformità all’articolo 6 del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 134, che recepisce nell’ordinamento italiano la direttiva (UE) 2022/2557 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022, relativa alla resilienza dei soggetti critici (nota anche come “direttiva CER”) ed è finalizzata a rafforzare la capacità di prevenzione, risposta e recupero dei soggetti critici, con particolare attenzione alla protezione delle infrastrutture da cui dipende la continuità operativa dei servizi essenziali con riferimento ad eventi di carattere fisico.

Pur nel perimetro proprio della direttiva CER, l’analisi del rischio fisico non può prescindere dal fatto che, nell’attuale contesto, molte interruzioni o danneggiamenti possono inserirsi in campagne ibride, ossia azioni ostili che mirano a colpire infrastrutture, servizi essenziali e processi decisionali. La Stategia si inserisce in un quadro più ampio che comprende anche la Strategia nazionale di cybersicurezza e le azioni intraprese a livello europeo per affrontare con determinazione le vulnerabilità sistemiche, in un’epoca in cui gli imprevisti appaiono sempre più frequenti.