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AFRICA/MOZAMBICO – Messa di trigesimo per il vescovo Osório Citora: la diocesi di Quelimane invita a rispettare il segreto istruttorio sulle indagini della morte

AFRICA/MOZAMBICO – Messa di trigesimo per il vescovo Osório Citora: la diocesi di Quelimane invita a rispettare il segreto istruttorio sulle indagini della morte

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

lunedì, 6 luglio 2026

Quelimane (Agenzia Fides) – La diocesi di Quelimane si prepara a celebrare la Messa di trigesimo in suffragio del vescovo Osório Citora, assassinato il 6 giugno scorso (cfr. Agenzia Fides, 6 giugno 2026). In una nota diffusa dal direttore del Coordinamento Pastorale, padre Raciel Ualaque, è stato rilanciato l’invito dell’Amministratore Apostolico, Estevão Ângelo Fernando, a partecipare alla celebrazione, che si terrà alle ore 18.00, ora locale, nella Cattedrale di Quelimane.L’Amministratore Apostolico ha inoltre invitato le parrocchie più lontane dalla città a unirsi spiritualmente all’iniziativa celebrando la stessa Messa nelle rispettive comunità.Già sabato 4 luglio la diocesi aveva pubblicato una “Lettera di Ripudio” per denunciare la diffusione, da parte di alcuni organi di informazione e attraverso i social media, di notizie riguardanti l’omicidio del vescovo Osório. Il documento, firmato dal vescovo Estevão Ângelo Fernando e dal Collegio dei Consultori, contesta la pubblicazione di informazioni che, secondo la diocesi, violano il segreto istruttorio, anticipano conclusioni investigative ancora provvisorie e alimentano narrazioni suscettibili di compromettere il regolare svolgimento delle indagini.”La Chiesa cattolica – si legge nel documento pervenuto all’Agenzia Fides – difende la libertà di stampa, ma ricorda che essa deve essere esercitata con etica, rigore e responsabilità, senza sostituirsi ai tribunali né emettere condanne pubbliche prima di una sentenza definitiva.”La diocesi rivolge infine un appello alle autorità affinché perseguano eventuali violazioni del segreto istruttorio, agli organi di informazione e agli utenti dei social media affinché evitino speculazioni, e ai fedeli perché consentano alla giustizia di svolgere il proprio lavoro con serenità e nel rispetto dei tempi necessari.(AP) (Agenzia Fides, 6 luglio 2026)
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