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AFRICA/ZAMBIA – – L’Arcidiocesi di Lusaka conferma le preghiere per la pace alla vigilia del voto

AFRICA/ZAMBIA – – L’Arcidiocesi di Lusaka conferma le preghiere per la pace alla vigilia del voto

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

domenica, 9 agosto 2026

Mons. Alick Banda, arcivescovo di Lusaka

Lusaka (Agenzia Fides) – “Desideriamo affermare, in modo inequivocabile e senza ambiguità, che le Preghiere per la Pace a lume di candela si svolgeranno come previsto in tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Lusaka il 12 agosto”. Lo afferma un comunicato dell’Arcidiocesi della capitale dello Zambia.L’evento si inserisce nella Novena dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, in programma dal 6 al 14 agosto e celebrata in tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi, con la trasmissione quotidiana su Radio Maria Zambia – Yatsani Voice.Quest’anno la Novena assume un significato particolare, poiché coincide con le elezioni generali del 13 agosto. Le preghiere sono infatti rivolte a invocare la pace, la saggezza e la protezione di Dio sullo Zambia durante l’intero processo elettorale.Il 6 agosto, Batuke Imenda, Segretario generale dello United Party for National Development (UPND), il partito del Presidente Hakainde Hichilema, aveva chiesto alla Chiesa di annullare l’evento, sostenendo che candele e lampade sono simboli politici ufficiali di alcuni partiti di opposizione.Nella sua risposta, l’Arcidiocesi ribadisce che le preghiere a lume di candela hanno un significato esclusivamente spirituale e sono volte a invocare la pace di Dio sulla nazione durante l’intero processo elettorale. “Le preghiere non hanno alcuna connotazione politica e non devono essere interpretate o presentate come un sostegno o un’opposizione a qualsiasi partito politico, candidato o gruppo di interesse”.L’Arcidiocesi sottolinea inoltre che “la preghiera non debba mai essere politicizzata. La preghiera non è proprietà di alcun partito politico né appannaggio di alcuna ideologia. Ogni zambiano, a prescindere dall’affiliazione politica, ha bisogno della pace, della saggezza e della protezione di Dio”.La polemica sollevata dal partito presidenziale è indicativa delle tensioni che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Il 6 agosto, Mons. Alick Banda, arcivescovo di Lusaka, aveva condannato con forza l’ondata di violenza che precede le elezioni generali del 13 agosto, avvertendo che tali episodi minacciano la democrazia e l’ordine costituzionale del Paese.“Notizie provenienti da tutto il Paese rivelano episodi inquietanti, tra cui attacchi a convogli elettorali, aggressioni a sostenitori, distruzione di proprietà e perdita di vite innocenti”, ha affermato Mons. Banda. “Scontri violenti durante i comizi, intimidazioni ai cittadini e attacchi mirati contro i candidati dell’opposizione hanno macchiato il panorama democratico”, ha sottolineato l’arcivescovo.“Tali atti non sono semplici aggressioni a singoli individui, ma attacchi diretti alla democrazia, alla Costituzione e ai valori su cui si fonda lo Zambia. Particolarmente preoccupanti sono le testimonianze di sostenitori dell’opposizione molestati mentre esercitavano il loro diritto costituzionale alla campagna elettorale. La democrazia prospera sulle idee, sulla persuasione e sul dibattito, non sui pugni, sulle pietre o sulle armi”, ha rimarcato Mons. Banda.“A coloro che orchestrano o incoraggiano la violenza, la storia darà un giudizio severo. Le cariche politiche sono temporanee, ma le ferite inflitte ai cittadini e le divisioni seminate nelle comunità possono durare per generazioni. Nessuna ambizione vale il sangue di un concittadino zambiano”, ha ammonito l’arcivescovo. (L.M.) (Agenzia Fides 10/8/2026)
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