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Source: The Holy See in Italian
lunedì, 7 settembre 2026
Abuja (Agenzia Fides) – “Ci sentiamo in dovere di denunciare le direttive sempre più dispotiche ed eccessive emanate di recente sui social media dal Commissario per l’Istruzione dello Stato di Imo”. Così Lucius Iwejuru Ugorji, Arcivescovo di Owerri, ha criticato le politiche educative di Bernard Thomson, Commissario per l’Istruzione dello Stato di Imo, nel sud-est della Nigeria.In una dichiarazione pubblicata il 4 settembre, Mons. Ugorji afferma che le ultime direttive emanate dal Commissario per l’Istruzione dello Stato di Imo, concernenti le scuole confessionali e private, compromettono la collaborazione, la libertà accademica, il dialogo aperto e la partecipazione dei principali attori del settore dell’istruzione.L’Arcivescovo di Owerri sottolinea che “un sistema educativo sano si basa sulla collaborazione, sul dialogo aperto, sulla libertà accademica e sul rispetto reciproco tra amministratori, insegnanti, genitori e studenti”. Al contrario, secondo Mons. Ugorji, l’attuale dirigenza del Ministero dell’Istruzione dello Stato di Imo ha optato per un approccio dittatoriale e autoritario, caratterizzato da intimidazioni, soppressione delle voci dissenzienti e smantellamento delle procedure democratiche.“Questo approccio dall’alto verso il basso minaccia i principi fondanti del nostro sistema educativo, priva gli insegnanti dell’iniziativa e del potere decisionale tanto necessari, sostituendoli con direttive rigide e imperfette”, afferma.Mons. Ugorji definisce “particolarmente preoccupanti” le recenti politiche che centralizzano il controllo e la microgestione delle scuole missionarie e private: tra queste, l’obbligo per le scuole cristiane dello Stato di Imo di osservare le festività islamiche, l’imposizione delle date di riapertura e chiusura degli istituti, la minaccia di misure punitive contro gli insegnanti che esprimono preoccupazioni professionali e l’obbligo di selezionare esclusivamente i libri di testo presenti nell’elenco di quelli approvati dal governo, con prezzi fissati unilateralmente dalle autorità.“Questi provvedimenti non servono al meglio gli interessi dei nostri figli”, avverte l’Arcivescovo, mettendo in guardia dal rischio di creare “un clima di paura, coercizione, sottomissione e stagnazione intellettuale”.Mons. Ugorji rimarca invece che l’educazione dovrebbe incoraggiare il pensiero critico e la diversità delle idee, anziché imporre quella che definisce una “rigida conformità ideologica”.L’Arcivescovo di Owerri esorta quindi il Commissario per l’Istruzione a interrompere immediatamente quelle che definisce direttive unilaterali e ad avviare un dialogo trasparente e costruttivo con le parti interessate. Mons. Ugorji ha inoltre rivolto un appello al Governatore dello Stato di Imo, Hope Uzodinma, affinché richiami all’ordine il Commissario. (L.M.) (Agenzia Fides 7/9/2026)
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