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Source: The Holy See in Italian
lunedì, 21 settembre 2026
Missio Kazakhstan
Astana (Agenzia Fides) – Il Kazakhstan è un paese in cui nessuno viene messo a morte con la pena capitale e in cui si tutela la dignità inalienabile di ogni essere umano. E’ quanto è scritto nella nuova Costituzione del Kazakhstan, approvata tramite referendum il 15 marzo 2026 ed entrata in vigore il 1° luglio 2026. La transizione verso il nuovo testo costituzionale ha blindato la decisione presa negli anni precedenti, confermando in modo definitivo il divieto assoluto della pena di morte. Commenta all’Agenzia Fides p. Gabriel Jocher, sacerdote austriaco della Congregazione dei Servi di Gesù e Maria (SJM) e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Kazakhstan: “Il Kazakhstan ha confermato ancora una volta, in modo esplicito, il divieto della pena di morte. Da una prospettiva cristiana, questo è motivo di gioia. La dignità umana non viene meno nemmeno quando una persona ha commesso un reato grave. Allo stesso tempo, il rispetto per la vita umana non significa trascurare le azioni illecite: la giustizia, la responsabilità e la tutela della società rimangono fondamentali”.Prosegue il sacerdote: “L’articolo 1 della Carta definisce l’essere umano, la sua vita, i suoi diritti e le sue libertà come valori supremi dello Stato. E l’articolo 17 stabilisce che il diritto alla vita è un diritto inalienabile e inviolabile di ogni persona. Aggiungendo poi chiaramente: la pena di morte è vietata”. “Tale divieto – ricorda il missionario – non è una novità; era già previsto nella precedente Costituzione. Riaffermandolo, il Kazakhstan ha ribadito il proprio impegno costituzionale a tutela della vita e della dignità umana. Possiamo essere grati per questa decisione e per coloro che l’hanno sostenuta a livello statale”.Il Kazakhstan aveva già abolito la pena di morte a giugno del 2022, quando la pena capitale era stata eliminata dalla Costituzione. Il percorso per l’abolizione è durato quasi vent’anni ed è avvenuto attraverso alcuni passaggi fondamentali: la moratoria nel 2003; la ratifica del Secondo Protocollo opzionale alla Convenzione internazionale sui Diritti civili e politici nel 2021 (che impegna formalmente lo Stato a non applicare più la pena capitale); l’approvazione di una legge parlamentare, a dicembre 2021, che escludeva la pena di morte da tutti gli articoli del codice penale, cancellando anche le eccezioni previste per i reati commessi in tempo di guerra. Infine un referendum costituzionale, a giugno del 2022, aveva modificato l’articolo 15 della Costituzione con l’introduzione della dicitura: “La pena di morte è proibita”.La stesura della nuova Carta costituzionale del 2026 in Kazakhstan ha interessato gran parte del vecchio impianto normativo. La nuova Costituzione, approvata con l’87,15% dei voti favorevoli, ha l’obiettivo dichiarato di tracciare le linee guida del “Nuovo Kazakhstan”, blindando i diritti civili fondamentali.Nel ridisegnare la sezione legata ai diritti umani e all’ordinamento dello Stato, la Commissione Costituzionale ha mantenuto alcuni elementi come il principio della totale illegalità della pena capitale, che è stato integrato direttamente nel nucleo dei diritti fondamentali della persona. Il divieto sulla pena capitale non ha subìto passi indietro, nemmeno per reati legati al terrorismo o a crimini militari.L’abolizione della pena di morte è solo uno dei tasselli dell’aggiornamento della Carta costituzionale voluto dal presidente Kassym-Jomart Tokayev. Il nuovo testo ha promosso riforme cruciali come la riforma del Parlamento, è diventato un organo monocamerale a seguito della totale abolizione del Senato. È stata, inoltre, ripristinata la carica di vicepresidente della Repubblica, che era stata cancellata nel 1996, ed è stato istituito un nuovo organo di nomina presidenziale, il “Consiglio del Popolo”, che ha potere di proporre leggi e indire futuri referendum.Il testo include, infine, capitoli inediti per la tutela della privacy e dei dati digitali dei cittadini, insieme a una ridefinizione della libertà religiosa.(PA) (Agenzia Fides 21/9/2026)
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