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AFRICA/ETIOPIA – Tigray, l’allarme dell’eparca di Adigrat: «Siamo totalmente isolati, urgente l’accesso umanitario»

AFRICA/ETIOPIA – Tigray, l’allarme dell’eparca di Adigrat: «Siamo totalmente isolati, urgente l’accesso umanitario»

MIL OSI –

Source: The Holy See in Italian

giovedì, 1 ottobre 2026

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Adigrat (Agenzia Fides) – «È estremamente urgente favorire l’accesso umanitario, il dialogo per la pace e ogni forma di confronto. Siamo totalmente isolati, i mezzi di comunicazione sono bloccati e non abbiamo contatti con nessuno». È quanto riferisce all’Agenzia Fides l’eparca di Adigrat, Tesfaselassie Medhin, in un breve messaggio inviato con il supporto dell’Unicef, che continua a sostenere la Chiesa e, laddove possibile, a garantire un minimo di collegamento con il mondo esterno.«Tutte le comunicazioni sono interrotte; la nostra Chiesa, le nostre missioni, i religiosi e il clero locale rimangono al loro posto, come sempre», afferma l’eparca. «Saremo al fianco della popolazione, offrendo aiuto concreto o semplicemente la nostra presenza, attraverso la quale portiamo avanti la missione di incarnazione della Chiesa».Medhin descrive una situazione di crescente difficoltà: «Anche le banche sono chiuse. Non sappiamo con certezza come potranno continuare a operare i nostri Seminari e le nostre scuole, ma è nostra intenzione proseguire. Non abbiamo idea di come gestiremo gli approvvigionamenti. Solo Dio lo sa; noi confidiamo nella Divina Provvidenza».Nel frattempo, la situazione nella regione settentrionale dell’Etiopia continua a deteriorarsi (vedi Agenzia Fides 30/9/2026). Al termine dell’udienza generale di ieri, mercoledì 30 settembre, Papa Leone XIV ha espresso «profonda preoccupazione» per il riemergere delle ostilità nel Tigray, rivolgendo un appello a tutte le parti.«Rivolgo un accorato appello a tutte le parti affinché scelgano la via del dialogo», ha detto il Papa. «Il conflitto armato non risolve mai i problemi, ma li aggrava soltanto, lasciando dietro di sé una scia di morte, distruzione e risentimento. Solo un impegno sincero può gettare le basi per una pace duratura».Leone XIV ha inoltre auspicato «che la comunità internazionale offra il proprio contributo generoso e tempestivo, per garantire che tutti gli aiuti umanitari giungano a chi ne ha bisogno».(AP) (Agenzia Fides 1/10/2026)
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