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AFRICA/EGITTO – Dal Cairo, la missione quotidiana accanto agli ultimi

AFRICA/EGITTO – Dal Cairo, la missione quotidiana accanto agli ultimi

MIL OSI –

Source: The Holy See in Italian

martedì, 20 ottobre 2026

Anselmo Fabiano

El Cairo (Agenzia Fides) – «Sono arrivato sano e salvo e, in un batter d’occhio, mi sono reimmerso in questa bella e impegnativa vita araba». A due settimane dal suo ritorno al Cairo, il diacono Anselmo Fabiano, della Società delle Missioni Africane (SMA), racconta all’Agenzia Fides la sua esperienza nella parrocchia di San Marco, nel quartiere popolare di Shoubra, una vasta area della capitale egiziana abitata da circa un milione di persone.Ordinato diacono a Como il 12 settembre, dopo un anno di servizio pastorale in Egitto (vedi Agenzia Fides 4/6/2025), Anselmo è tornato per un nuovo periodo di formazione e di servizio alla Chiesa locale, in vista dell’ordinazione presbiterale. «Shoubra è un quartiere fatto soprattutto di sabbia, polvere, clacson e rumori a ogni ora del giorno e della notte, un vero formicaio di persone. È anche un quartiere molto povero», racconta.Ad accoglierlo nuovamente sono stati soprattutto i bambini e i più poveri, compresi i bambini di strada incontrati durante il precedente anno di servizio. «Hanno sussultato di gioia nel rivedermi. Penso che sia un segno per la nostra Chiesa, chiamata a mettersi sempre al servizio degli ultimi, dei poveri, delle persone che più hanno bisogno».Nel quartiere la maggioranza della popolazione è musulmana, mentre sono presenti comunità ortodosse e protestanti. La comunità cattolica è numericamente piccola: «alla Messa partecipano generalmente 20-25 persone. È però una comunità vivace, che testimonia il Vangelo nella vita di ogni giorno», sottolinea il diacono.La missione, spiega, si vive anche attraverso la quotidianità e la convivenza con persone di altre religioni e confessioni cristiane. «Siamo chiamati a condividere la missione con i fratelli e le sorelle che ci stanno accanto. Vivere gli uni accanto agli altri ci invita a essere uniti a Cristo e uniti nella sua missione».Anselmo collabora nelle attività pastorali con bambini e ragazzi, nella vita della comunità e nelle celebrazioni, mentre prosegue lo studio dell’arabo. «Un po’ alla volta la lingua entra nella mia testa e nella mia bocca. Riesco a ricordare le parole che avevo imparato e questo mi permette di comunicare con la gente. È un dono grande e bello».Il suo percorso al Cairo è anche un tempo di preparazione al presbiterato e di riscoperta della dimensione universale della missione della Chiesa. «Le Giornate missionarie ci invitano ad allargare lo sguardo verso la Chiesa, che è una, ma è impegnata in tutto il mondo per vivere il Vangelo e testimoniarlo nella quotidianità». Una presenza discreta, quella della piccola comunità cattolica di Supra, ma non per questo meno significativa: «Qui lo facciamo in modo silenzioso e siamo comunque segno di una Chiesa che vive nella testimonianza continua del Signore risorto».Dal Cairo, infine, il giovane SMA affida un messaggio alle comunità cristiane: «La nostra preghiera è per voi e chiediamo anche la vostra per questa Chiesa d’Egitto, in particolare in questo mese missionario. Vi auguro buona missione, nel vostro luogo di lavoro, nella vostra comunità parrocchiale, nella vostra scuola. Possiate essere testimoni autentici e gioiosi di Gesù Risorto, perché chi vi incontra possa sperimentare la gioia dell’incontro con Lui».(AP) (Agenzia Fides 20/10/2026)

Anselmo Fabiano

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