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Source: The Holy See in Italian
mercoledì, 28 ottobre 2026
Kinshasa (Agenzia Fides) – Il 26 ottobre sono ripresi i combattimenti nel Sud Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), sugli altipiani di Fizi.L’obiettivo rimane la città di Uvira, roccaforte delle forze governative, sostenute da elementi dell’esercito burundese e dai miliziani filogovernativi Wazalendo, impegnati nei combattimenti contro le forze ribelli guidate dall’ex presidente congolese Joseph Kabila.La novità sul piano politico è la recente costituzione del Fronte per la Rifondazione della Nazione (Front pour la Refondation de la Nation, FRN), presieduto da Kabila. Il nuovo movimento si presenta come successore dell’M23, gruppo armato filoruandese, e del suo braccio politico, l’Alleanza del Fiume Congo (Alliance Fleuve Congo, AFC) (vedi Fides, 13/10/2026).All’FRN stanno aderendo anche alcuni alti ufficiali delle Forze armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). Tra questi figura il generale di brigata François Kamanzi, già comandante delle operazioni della 12ª Regione militare nella provincia del Kongo Centrale, che ha disertato dalle FARDC per unirsi al nuovo movimento.Originario dell’est della RDC, Kamanzi aveva già prestato servizio in movimenti ribelli sostenuti dal Ruanda, tra cui il Congresso nazionale per la difesa del popolo (CNDP) e l’M23, prima di entrare nelle FARDC nell’ambito del processo di integrazione degli ex combattenti. Secondo fonti giornalistiche congolesi, nelle prossime settimane altri generali e alti ufficiali delle FARDC potrebbero unirsi all’FRN.La ripresa dei combattimenti nei pressi di Uvira era stata preannunciata da una nota inviata il 23 ottobre all’Agenzia Fides dall’ACMEJ (Associazione contro il Male e per l’inquadramento della Gioventù), organizzazione impegnata nella difesa dei diritti umani con sede nella piana di Ruzizi.“Nel Sud Kivu, nonostante il cessate il fuoco, si verificano regolarmente scontri sul terreno tra i soldati delle FARDC e quelli dell’M23/AFC, ora FRN, affiancati dalle forze ruandesi. Arrivano inoltre regolarmente rinforzi di militari dal Ruanda”, si legge nella nota.L’ACMEJ riferisce inoltre che, durante un discorso pronunciato a Kamanyola il 17 ottobre, una delegazione dell’FRN e del Ruanda avrebbe comunicato alla popolazione civile l’intenzione di lanciare una nuova offensiva contro i villaggi della piana di Ruzizi, le zone degli altipiani e parte del territorio di Mwenga. Secondo quanto riportato dall’organizzazione, l’obiettivo sarebbe riconquistare Uvira e avanzare verso Fizi, per poi estendere il controllo al Katanga.“Fonti concordanti, attendibili e verificate hanno riferito che, a partire dal 20 ottobre 2026, i militari dell’FRN e i loro alleati ruandesi, stanziati a Kamanyola e Katogota insieme ad altri contingenti giunti dal Ruanda, hanno iniziato ad attaccare i villaggi di Katogota e Lubarika, situati sugli altipiani medi. Il piano prevede di raggiungere Lubarika, scendere verso Luvungi e procedere alla conquista della città di Uvira”, prosegue la nota.Come riferiscono da tempo fonti missionarie all’Agenzia Fides, l’obiettivo strategico attribuito all’M23, ora confluito nell’FRN secondo la ricostruzione riportata, sarebbe quello di avanzare dalla piana di Ruzizi verso il Katanga, assumendo così il controllo delle principali aree minerarie della RDC (vedi Fides, 27/8/2025). (L.M.) (Agenzia Fides 29/10/2026)
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