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Source: The Holy See in Italian
domenica, 1 settembre 2024
Vatican Media
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Ancora una volta rivolgo con preoccupazione il mio pensiero al conflitto in Palestina e Israele, che rischia di allargarsi ad altre città palestinesi. Faccio appello affinché non si fermino i negoziati e si cessi subito il fuoco, si rilascino gli ostaggi, si soccorra la popolazione a Gaza, dove si stanno anche diffondendo tante malattie, inclusa la poliomielite”.A dirlo è Papa Francesco che questa mattina, dopo essersi recato in visita privata nella basilica di Santa Maria Maggiore per affidare – come di consueto – l’imminente Viaggio Apostolico in Asia e Oceania alla Salus Popoli Romani, a mezzogiorno si è affacciato su una rovente piazza San Pietro per la tradizionale preghiera domenicale dell’Angelus. Dopo la catechesi, il pensiero del Pontefice è andato alla Terra Santa, per la quale invoca la pace: “Sia pace in Terra Santa, sia pace in Gerusalemme! La Città Santa sia luogo d’incontro dove i cristiani, gli ebrei e i musulmani si sentano rispettati e accolti, e nessuno metta in discussione lo Status Quo nei rispettivi Luoghi Santi”.Parole che arrivano nel giorno in cui l’esercito israeliano rende noto di aver trovato diversi corpi a Gaza, che ha identificato come quelli di sei ostaggi sequestrati da Hamas e altro gruppi palestinesi a Gaza. I corpi, ritrovati sottoterra nel sud della Striscia, in “un tunnel nell’area di Farah”, sono stati successivamente identificati: si tratta due donne e quattro uomini. “L’esercito e lo Shin Bet hanno localizzato e recuperato i corpi degli ostaggi Carmel Gat, Eden Yerushalmi, Hersh Goldberg-Polin, Alexander Lobanov, Almog Sarusi e Ori Danino”, hanno annunciato le Idf in un comunicato stampa. Cinque di loro erano stati rapiti dal festival di musica techno Nova dai commando di Hamas durante l’attacco del 7 ottobre. In contemporanea al ritrovamento, è avvenuto un attacco in Cisgiordania, e tre agenti sono rimasti uccisi.Il Vescovo di Roma ricorda anche l’attacco avvenuto pochi giorni fa a Barsalogho, in Burkina Faso, dove “centinaia di persone, tra le quali donne e bambini, sono state uccise e molte altre ferite in un attacco terroristico. Nel condannare questi esecrabili attentati contro la vita umana, esprimo la mia vicinanza alla Nazione intera e il mio sentito cordoglio alle famiglie delle vittime. La Vergine Maria aiuti l’amato popolo del Burkina Faso a ritrovare la pace e la sicurezza”. “Prego anche – aggiunge – per le vittime dell’incidente avvenuto nel Santuario di Nossa Senhora da Conceição, nella città di Recife, in Brasile. Il Signore risorto conforti i feriti e i familiari”.Prima della benedizione, Nel commentare l’odierno brano del Vangelo, dove Gesù parla del puro e dell’impuro (cfr Mc 7,1-8.14-15.21-23), il Pontefice ricorda che la purezza, come dice Cristo stesso, “non è legata a riti esterni, ma prima di tutto a disposizioni interiori”. Questo, rimarca, “è ritualismo”. E spesso può capitare anche a noi: “Non si può, ad esempio – prosegue il Vescovo di Roma -, uscire dalla Santa Messa e, già sul sagrato della chiesa, fermarsi a fare pettegolezzi cattivi e privi di misericordia su tutto e su tutti. Oppure mostrarsi pii nella preghiera, ma poi a casa trattare con freddezza e distacco i propri familiari, o trascurare i genitori anziani, che hanno bisogno di aiuto e di compagnia”.“Questa è una doppia vita, come i farisei – aggiunge a braccio -. O ancora essere apparentemente molto corretti con tutti, magari fare anche un po’ di volontariato e qualche gesto filantropico, ma poi dentro coltivare odio verso gli altri, disprezzare i poveri e gli ultimi o comportarsi in modo disonesto nel proprio lavoro”.In questo modo, sottolinea il Papa, “si riduce il rapporto con Dio ai gesti esteriori, e dentro si rimane impermeabili all’azione purificatrice della sua grazia, indugiando in pensieri, messaggi e comportamenti privi di amore”. Eppure, conclude, “noi non siamo fatti per questo, ma per la purezza e la tenerezza”. (F.B.) (Agenzia Fides 1/9/2024)
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