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Source: The Holy See in Italian
venerdì, 20 febbraio 2026
Don Jules Bontone Nkaa Yulu
Kinshasa (Agenzia Fides) – Aggredito e ucciso un sacerdote cattolico nella Repubblica Democratica del Congo. Don Jules Bontone Nkaa Yulu, è stato brutalmente ucciso la sera del 16 febbraio a Botemola, nel gruppo Mbelo, nel territorio di Inongo (provincia di Maï-Ndombe nel centro-ovest della RDC), vicino al suo villaggio natale.Secondo informazioni raccolte da fonti dell’amministrazione locale, il sacerdote è stato aggredito mentre tornava alla sua residenza nel gruppo Mbelo, situato nel territorio confinante di Kutu. Il suo corpo è stato rinvenuto con la testa mozzata, in una strada regolarmente utilizzata dalla gente del posto.Secondo l’amministratore del territorio di Kutu, Jacques Nzenza Mongie, don Bontone è stato ucciso poco dopo aver mediato un conflitto in un villaggio vicino. Al suo ritorno sarebbe stato aggredito da sconosciuti che lo hanno barbaramente assassinato.Il presidente dell’Assemblea provinciale di Maï-Ndombe, Pascal Lokolo, ha dichiarato che sacerdote ucciso “era noto per il suo incrollabile impegno pastorale nei confronti della comunità cattolica. La sua morte improvvisa è un’immensa perdita, non solo per la sua famiglia, ma anche per tutti gli abitanti di Oshwe e Maï-Ndombe, che lo conoscevano come un uomo di pace, di servizio e di fede”.La provincia di Maï-Ndombe, vive da oltre tre anni nell’insicurezza per le attività della milizia Mobondo nell’ambito del conflitto tra le comunità Yaka e Teke (vedi Fides 29/9/2022 e 16/5/2023).Secondo i dati diffusi il 23 gennaio 2025 dalla Commissione diocesana “Giustizia e Pace” (CDJP) dell’arcidiocesi di Kinshasa, oltre 3.000 persone sono morte in due anni a causa delle atrocità commesse dalla milizia Mobondo nel territorio di Kwamouth (provincia di Mai-Ndombe) e nella comunità di Maluku (provincia di Kinshasa).Secondo “Giustizia e Pace” nello stesso periodo 550.400 abitanti di queste aree sono state costrette a fuggire. (L.M.) (Agenzia Fides 20/2/2026)
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