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Source: The Holy See in Italian
mercoledì, 27 maggio 2026
Mons.Edward Hiiboro Kussala Vescovo di Tombura-Yambio
Juba (Agenzia Fides) – Elevato lo stato di vigilanza epidemica nella diocesi di Tombura-Yambio in Sud Sudan a seguito del diffondersi del virus ebola nella vicina Repubblica Democratica del Congo.“Sebbene nella nostra area non sia ancora stato segnalato alcun caso confermato, il rischio di trasmissione transfrontaliera rimane elevato a causa dei frequenti spostamenti di popolazione all’interno della regione. Pertanto, non possiamo rimanere passivi o impreparati” scrive Padre. Charles Mbikoyo direttore della Caritas diocesana, in un comunicato inviato all’Agenzia Fides.Padre Mbikoyo dispone “che il Dipartimento dei Servizi Sanitari per il Benessere e l’Integrazione, tramite l’Ospedale Missionario di Santa Teresa, intensifichi subito le misure di allerta, preparazione e sensibilizzazione del pubblico al fine di salvaguardare le nostre comunità e istituzioni”.Il Dipartimento sanitario è pertanto incaricato di: “Rafforzare i meccanismi di sorveglianza e individuazione precoce in tutte le strutture sanitarie e comunità; Intensificare la sensibilizzazione e l’educazione sanitaria sui sintomi dell’Ebola, le misure di prevenzione, le pratiche igieniche e l’importanza della segnalazione tempestiva; Preparare squadre di intervento di emergenza e garantire la prontezza all’isolamento in collaborazione con le autorità sanitarie; Incoraggiare la popolazione a mantenere la calma ma la vigilanza, evitare inutili allarmismi e osservare rigorosamente le linee guida in materia di salute pubblica: Collaborare con l’Ufficio del Ministro della Salute e con tutti i partner sanitari governativi e umanitari pertinenti; Mobilitare i leader delle comunità, le chiese, le scuole e le strutture locali a sostegno delle campagne di prevenzione e di un comportamento responsabile da parte della comunità”.Padre Mbikoyo conclude esortando a popolazione a evitare contatti non necessari con persone o corpi sospettati di essere infetti, di osservare le corrette pratiche igieniche, di segnalare immediatamente eventuali malattie insolite alla struttura sanitaria più vicina e di evitare di diffondere voci o informazioni errate.Al momento le autorità sud sudanesi non hanno segnalato casi di ebola sul proprio territorio ma hanno adottato misure di sorveglianza, di screening e di reazione.Nella RDC sono circa 105 casi confermati (di cui circa 10 decessi) e oltre 900 casi sospetti (di cui circa 220-223 decessi sospetti). Secondo alcune stime, il totale dei casi sospetti e confermati supera i 1.000, con almeno 241 decessi segnalati. In Uganda sono una decine i casi confermati con un decesso. (L.M.) (Agenzia Fides 27/5/2026)
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