MIL OSI –
Source: The Holy See in Italian
giovedì, 28 maggio 2026
Abuja (Agenzia Fides) – “La benevolenza dimostrata da Dio nei confronti di Abramo ispiri le nostre comunità a vivere insieme in questi momenti difficili”. È questo il senso del messaggio inviato dalla Conferenza Episcopale Cattolica della Nigeria (CBCN) ai musulmani nigeriani in occasione della celebrazione dell’Eid al-Adha, la festa islamica nella quale si fa memoria della sottomissione del Patriarca Abramo alla volontà di Dio.“La benevolenza di Dio, ricordata in questa celebrazione, invita musulmani, cristiani e, in effetti, tutti i nigeriani a riflettere sulla riparazione ricevuta da Abramo quando suo figlio fu risparmiato e gli fu restituito” sottolineano i Vescovi nigeriani. “Per questa stessa benevolenza, siamo tutti chiamati a rendere grazie a Dio, che ci ha protetti nonostante le nubi oscure dell’incertezza e le difficili circostanze di questo momento nella storia della nostra nazione” continua il messaggio.La CBCN invita “i nigeriani a imitare questo gesto, come grande esempio per la crescita delle nostre comunità”.Rivolgendosi ai capi delle comunità islamiche, i Vescovi cattolici affermano che “insieme, come leader, possiamo lanciare un appello a compiere più gesti di gentilezza al servizio del bene comune”. Si tratta di “un invito ad abbandonare politiche e programmi egoistici” al fine di “orientarci verso un servizio disinteressato al nostro popolo, oggi oppresso dalle conseguenze di anni di politiche inefficaci”.La diocesi di Oyo, nel sud-ovest della Nigeria, ha pubblicato un messaggio, firmato dal Vescovo Emmanuel Adetoyese Badejo e da padre Joseph Ogundipe, direttore del dialogo interreligioso nella diocesi, nel quale si auspica che la festività sia occasione per approfondire il dialogo tra cristiani e musulmani. Ricordando la piaga dei rapimenti, il messaggio lancia un appello affinché cristiani e musulmani insieme possano “combattere tutte le forme di malvagità che minacciano le nostre identità e i nostri sforzi collettivi come credenti in un solo Dio”. (L.M.) (Agenzia Fides 28/5/2026)
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