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Source: The Holy See in Italian
venerdì, 17 luglio 2026
Islamabad (Agenzia Fides) – Nessun colpevole e nessun condannato. Resta definitivamente impunito l’omicidio di una coppia cristiana avvenuto nel 2014 nella provincia del Punjab. Nel terzo grado di giudizio, la Corte Suprema, con una sentenza emessa il 10 luglio, ha assolto i tre condannati a morte nella sentenza di primo grado e ha respinto l’appello del governo del Punjab contro l’assoluzione, disposta dall’Alta Corte di Lahore, di altri 102 imputati nel caso.Shahzad Masih e sua moglie incinta, Shama Bibi (lei cattolica, lui cristiano protestante), operai cristiani di una fornace di mattoni, furono aggrediti a Kot Radha Kishan, nel distretto di Kasur, il 4 novembre 2014. I due vennero falsamente accusati di blasfemia e una folla li linciò e li gettò in una fornace di mattoni, dove furono bruciati vivi (vedi Fides 4/11/2014).La polizia aprì un’indagine su centinaia di persone (oltre 600 nominativi), tra i quali il proprietario della fornace e l’imam locale. Nel 2016 un tribunale di primo grado condannò a morte 5 imputati (tra cui l’imam locale) e altri 8 ricevettero pene minori per favoreggiamento, mentre gli altri furono prosciolti o non processati. Nel 2019 l’Alta Corte di Lahore ha assolto 2 dei 5 condannati a morte (tra cui l’imam) e ha confermato la pena di morte per i restanti tre. Ha inoltre disposto l’assoluzione di altri 102 imputati nel caso.Ora, nell’ultimo grado di giudizio, la Corte Suprema ha assolto gli ultimi 3 condannati a morte, concedendo loro il “beneficio del dubbio” per debolezze o incongruenze della pubblica accusa. L’esito finale è questo: non c’è alcun colpevole per l’omicidio della coppia, dato che tutti i principali indiziati e condannati sono stati assolti nel corso degli anni.La sentenza ha suscitato sconcerto e delusione nelle comunità cristiane pakistane e tra le organizzazioni per i diritti umani. In una dichiarazione inviata a Fides dalla Commissione “Giustizia e Pace”, firmata dal Vescovo di Hyderabad, Samson Shukardin, presidente della Conferenza episcopale e presidente della Commissione, la sentenza viene descritta come “parte di un approccio ricorrente in cui gli autori di gravi crimini contro le minoranze religiose restano impuniti”.La Commissione ricorda fatti simili avvenuti il 1° agosto 2009 a Gojra o l’aggressione del marzo 2013 al quartiere cristiano di Joseph Colony a Lahore, dove tutti i 115 imputati furono assolti per mancanza di prove. Si chiedono, poi, misure concrete per garantire giustizia alle minoranze religiose, esortando il governo a migliorare la protezione dei testimoni e a far sì che le violenze di massa non restino impunite. Il Vescovo Shukardin invita i fedeli a rimanere pacifici, a pregare per avere la forza di sopportare le difficoltà e a restare saldi nella fede.Shama e Shahzad hanno lasciato tre bambini. Da allora, la Fondazione “Cecil & Iris Chaudhry Foundation” (CICF) di Lahore si occupa dell’istruzione e della cura dei tre ragazzi orfani (vedi Fides 5/11/2015 e 20/11/2017).(PA) (Agenzia Fides 17/7/2026)
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