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AFRICA/SUD SUDAN – Come è possibile indire elezioni se non c’è un censimento della popolazione e una Costituzione definitiva?” si domanda l’Ausiliare di Juba

AFRICA/SUD SUDAN – Come è possibile indire elezioni se non c’è un censimento della popolazione e una Costituzione definitiva?” si domanda l’Ausiliare di Juba

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

martedì, 22 settembre 2026

Juba (Agenzia Fides) – “Come è possibile indire elezioni se non c’è un censimento della popolazione e una Costituzione definitiva?” si è chiesto Mons. Santo Loku Pio Doggale, Vescovo ausiliare di Juba, capitale del Sud Sudan, intervenendo a un evento ecclesiale la scorsa settimana“Ora vogliono indire le elezioni, ma manca un censimento – a meno che non lo abbiano effettuato in segreto, dato che non è possibile tenere elezioni senza conoscere l’entità della popolazione” ha affermato Mons. Doggale. “Vogliono indire elezioni mentre il Paese è privo di una Costituzione definitiva. Come si possono tenere elezioni senza un censimento e una Costituzione? Questi due elementi sono le fondamenta delle elezioni” ha sottolineato.“È attraverso il censimento che vengono determinate le ubicazioni geografiche e la distribuzione della popolazione. Avete fatto perdere tempo alla popolazione del Sud Sudan fin dal 2005, ma Dio è grande e darà ascolto alla nostra pazienza” ha aggiunto l’Ausiliare di Juba.Il 1° settembre 2026, l’Assemblea legislativa nazionale di transizione (TNLA) del Sud Sudan ha approvato, nel corso di una seduta a porte chiuse (giornalisti e pubblico sono stati fatti uscire su disposizione del Presidente dell’Assemblea, che ha addotto motivi di sicurezza nazionale), il disegno di legge n. 13 del 2026 recante emendamenti alla Costituzione di transizione del Sud Sudan del 2011. L’iter è stato completato in un’unica giornata e il provvedimento è stato approvato all’unanimità.Due giorni dopo, il Presidente Salva Kiir Mayardit ha firmato l’emendamento n. 13 alla Costituzione transitoria, eliminando l’obbligo legale di un censimento della popolazione e di una Costituzione permanente prima delle elezioni.Il provvedimento modifica le disposizioni della Costituzione transitoria per svincolare lo svolgimento delle elezioni generali da due requisiti previsti dall’Accordo rivitalizzato del 2018 per la risoluzione del conflitto in Sud Sudan (R-ARCSS): il completamento di un censimento nazionale della popolazione e delle abitazioni e l’adozione di una Costituzione permanente (federale).Le elezioni possono ora procedere in base alla Costituzione transitoria così modificata. Il censimento e il processo di stesura della costituzione permanente sono rinviati a dopo le elezioni, affinché se ne occupi un futuro governo eletto. Il governo ha presentato tale iniziativa come una misura volta a rimuovere gli ostacoli giuridici, consentendo così lo svolgimento delle elezioni fissate per il 22 dicembre 2026 (le prime elezioni generali in Sud Sudan dall’indipendenza del 2011). (L.M.) (Agenzia Fides 22/9/2026)
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