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ASIA/KAZAKHSTAN – Papa Francesco ai Capi religiosi: ricordiamo a tutti che siamo creature, per il bene del mondo

ASIA/KAZAKHSTAN – Papa Francesco ai Capi religiosi: ricordiamo a tutti che siamo creature, per il bene del mondo

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: ASIA/KAZAKHSTAN – Papa Francesco ai Capi religiosi: ricordiamo a tutti che siamo creature, per il bene del mondo

Nur-Sultan – Le diverse tradizioni religiose ci ricordano che “non siamo onnipotenti”. Di fronte “al mistero infinito che ci sovrasta e ci attira”, esse “ci ricordano che “siamo creature”, uomini e donne in cammino “verso la medesima meta celeste”, uniti in un vincolo di reale fratellanza “in quanto figli e figlie dello stesso cielo”. Lo ha detto Papa Francesco, iniziando il suo atteso intervento al VII Congresso dei Capi delle religioni mondiali e tradizionali, iniziato dopo una preghiera in silenzio nella mattinata di oggi, mercoledì 14 settembre a Nur-Sultan, capitale del Kazakhstan. Seduto accanto a ottantuno rappresentanti di diverse fedi provenienti da cinquanta paesi radunati attorno al tavolo della grande sala circolare nel Palazzo dell’indipendenza, il Papa ha indicato il riconoscimento della creaturalità, tratto focale dell’autentico senso religioso, come sorgente del contributo prezioso e unico che le diverse comunità di credenti possono offrire insieme a beneficio dell’intera famiglia umana. Riconoscere e abbracciare la propria condizione di creature vulnerabili – ha detto il Papa – instaura “una reale fraternità” tra le diverse comunità di fede. Una fraternità che l’incontro di Nur-Sultan vuole attestare, “in una terra percorsa nei secoli da grandi carovane: in questi luoghi, anche attraverso l’antica via della seta” ha rimarcato il Papa “si sono intrecciate tante storie, idee, fedi e speranze”. Il lungo intervento del Pontefice è stato disseminato di suggestive citazioni di Abai , il più celebre poeta cazako, che nei suoi scritti esprime una “saggezza armoniosa, che desidera la pace e la ricerca interrogandosi con umiltà”. Testimone, come il “pastore errante dell’Asia” della poesia di Giacomo Leopardi