Post

AFRICA/GUINEA EQUATORIALE – Il governo annuncia di aver sventato un golpe grazie all’aiuto russo

AFRICA/GUINEA EQUATORIALE – Il governo annuncia di aver sventato un golpe grazie all’aiuto russo

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

venerdì, 4 settembre 2026

Malabo (Agenzia Fides) – Le autorità della Guinea Equatoriale affermano di aver sventato un tentativo di golpe grazie alle informazioni ricevute dall’Africa Corps, la formazione legata al Ministero della Difesa russo attiva in diversi Paesi africani.Secondo quanto riportato dal settimanale francese Jeune Afrique in un articolo pubblicato oggi, 4 settembre, il sequestro di un arsenale nascosto in un container nel porto di Bata avrebbe dato il via all’operazione che ha portato a sventare il tentativo di golpe.L’operazione è scattata alla fine di giugno 2026, ma è stata resa nota soltanto ora, a seguito di una segnalazione dell’intelligence russa. Mosca avrebbe avvertito il governo di Malabo dell’arrivo di un container carico di armi, proveniente da un Paese europeo. Sulla base di intercettazioni telefoniche, le autorità russe avrebbero riferito che le armi erano destinate, secondo la ricostruzione delle autorità di Malabo, a un tentativo di colpo di Stato.Dal 2024, la Russia ha rafforzato la propria presenza nel settore della sicurezza, con un numero stimato di 100-300 istruttori e militari dell’Africa Corps dislocati principalmente a Malabo e Bata, incaricati della protezione e dell’addestramento delle forze presidenziali. Mosca avrebbe inoltre installato nel Paese un’apposita “antenna” d’intelligence.Il governo accusa Filiberto Manale Andem, esponente di spicco e sedicente “capo militare” della CORED (Coalizione per la Restaurazione e la Democrazia), di aver orchestrato il tentato golpe e organizzato la spedizione delle armi. Le forze di sicurezza locali hanno effettuato numerosi arresti tra i collaboratori di Manale Andem e del leader della CORED, Salomon Abeso Ndong. I vertici della coalizione di opposizione respingono fermamente le accuse e sostengono che le autorità di Malabo le avrebbero fabbricate con l’obiettivo di screditare gli oppositori.La Guinea Equatoriale non è nuova ai tentativi di golpe, finora sventati dal regime di Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, al potere dal colpo di Stato del 1979, quando rovesciò suo zio Francisco Macías Nguema.Nel 2004, un gruppo di mercenari guidati da Simon Mann, ex membro delle forze speciali britanniche, venne arrestato in Zimbabwe prima di potersi dirigere in aereo verso la Guinea Equatoriale per rovesciare Obiang. Il 27 dicembre 2017 venne invece sventato un altro tentativo di golpe, quando le autorità del Camerun e della Guinea Equatoriale arrestarono alla frontiera tra i due Paesi un gruppo di mercenari provenienti da Ciad, Sudan e Repubblica Centrafricana (vedi Fides, 10/1/2018).La Guinea Equatoriale è al centro degli interessi delle grandi potenze per le sue riserve di petrolio e gas e per la sua posizione geografica. Francia e Stati Uniti avevano messo nel mirino Obiang e il figlio Teodoro Nguema Obiang Mangue, attuale vicepresidente e probabile successore, accusandoli di corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro, aprendo così spazi di influenza a Cina e Russia.Ora l’amministrazione Trump si sta riavvicinando alla famiglia Obiang, anche per evitare che la Cina possa costruire nel Paese la sua prima base navale nell’oceano Atlantico. (L.M.) (Agenzia Fides 4/9/2026)
Condividi: