Post

AFRICA/MOZAMBICO – A cinque mesi dall’uccisione del vescovo di Quelimane, proseguono le indagini sulla sua morte

AFRICA/MOZAMBICO – A cinque mesi dall’uccisione del vescovo di Quelimane, proseguono le indagini sulla sua morte

MIL OSI –

Source: The Holy See in Italian

venerdì, 6 novembre 2026

Quelimane (Agenzia Fides) – Sono cinque le persone attualmente detenute nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Osório Citorra Afonso, già vescovo della diocesi di Quelimane, in Mozambico, ucciso il 6 giugno scorso nella propria residenza episcopale (vedi Agenzia Fides 6/6/2026). Secondo quanto riferito dalle autorità giudiziarie, tra le persone coinvolte nel procedimento figurano due sacerdoti, una guardia della diocesi di Quelimane e due civili, attualmente detenuti nella Penitenziaria provinciale della Zambézia.Le indagini proseguono con l’obiettivo di ricostruire le circostanze dell’omicidio e individuare gli autori materiali del delitto, ancora non identificati a cinque mesi dall’accaduto. Nel frattempo, la Procura provinciale della Repubblica nella Zambézia è intervenuta per chiarire alcune informazioni circolate negli ultimi giorni nello spazio pubblico e sui social network riguardo all’inchiesta. In una nota diffusa attraverso il proprio Ufficio comunicazione e immagine, l’autorità giudiziaria precisa che l’attuale amministratore apostolico della diocesi di Quelimane, Estêvão Ângelo Fernando, non risulta tra gli imputati nel procedimento. Il presule è stato ascoltato nell’ambito delle attività istruttorie, ma esclusivamente in qualità di persona a conoscenza di circostanze che potrebbero contribuire alla ricostruzione dei fatti.La Procura ribadisce che il procedimento si trova ancora nella fase istruttoria e che sono in corso le attività investigative previste dalla legge, finalizzate all’accertamento dei fatti e alla raccolta degli elementi probatori necessari per fare piena luce sull’accaduto. Di fronte alla circolazione di notizie e indiscrezioni, l’istituzione giudiziaria invita la popolazione alla serenità e alla prudenza, evitando la diffusione di informazioni non verificate che potrebbero compromettere il regolare svolgimento delle indagini.La vicenda continua a suscitare dolore e commozione nella Chiesa cattolica in Mozambico. Il 3 novembre scorso il vescovo Osório avrebbe celebrato il 24° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. In questa ricorrenza, la comunità ecclesiale ha fatto memoria del suo generoso «sì» alla chiamata di Dio, della sua disponibilità al servizio e della dedizione con cui ha accompagnato il popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali.Il suo sorriso e la testimonianza di una vita spesa al servizio della Chiesa e delle comunità cristiane restano vivi nella memoria di quanti hanno incontrato il suo ministero. La Chiesa in Mozambico continua così a ricordare il presule, affidandone la vita al Signore e attendendo che le indagini possano fare piena luce sulle circostanze della sua morte.(AP) (Agenzia Fides 6/11/2026)
Condividi: