Post

AMERICA/PARAGUAY – Il Presidente Peña annuncia le dimissioni, lo scandalo Ueno Bank continua a scuotere il Paese

AMERICA/PARAGUAY – Il Presidente Peña annuncia le dimissioni, lo scandalo Ueno Bank continua a scuotere il Paese

MIL OSI –

Source: The Holy See in Italian

venerdì, 6 novembre 2026

Asunción (Agenzia Fides) – Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, ha annunciato ieri, 5 novembre, le proprie dimissioni in seguito allo scandalo legato alla messa in liquidazione di Ueno Bank (vedi Fides 5/11/2026).In un video pubblicato sui social, Peña ha motivato la decisione con la necessità di tutelare «la stabilità del nostro Paese, la pace sociale e le nostre istituzioni democratiche». Nel filmato, il Presidente ha chiesto scusa alla popolazione, affermando di non aver mai voluto tradire la fiducia riposta in lui. Peña era stato azionista del Grupo Vázquez/Ueno Holding, società collegata alla banca, fino al 2025 circa.L’opposizione, insieme ad alcuni deputati dello stesso Partido Colorado, la formazione politica del Presidente dimissionario, lo ha accusato di conflitto di interessi e cattiva gestione. Il governatore della Banca centrale ha rassegnato le dimissioni, mentre alcuni dirigenti della banca sono stati arrestati.La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità l’avvio della procedura di impeachment (juicio político) nei confronti di Peña. L’iter prosegue nonostante l’annuncio delle dimissioni, che devono essere formalmente accettate dal Congresso. Sul piano istituzionale, Peña resta in carica fino alla conclusione del procedimento o alla formalizzazione delle dimissioni da parte del Congresso.La presa di posizione della Conferenza episcopale paraguaiana (CEP), espressa nel comunicato del 4 novembre (vedi Fides 5/11/2026), era stata preceduta, il giorno prima, dalle dichiarazioni del Vescovo ausiliare di Asunción, Mons. Gabriele Escobar, che aveva chiesto una punizione esemplare per i responsabili della Ueno Bank.«Il caso della Ueno Bank mi fa venire in mente l’espressione di un pensatore che disse: “La corruzione non è solo il furto di denaro pubblico, è il furto della speranza del popolo”», ha affermato monsignor Escobar. Il presule ha inoltre auspicato che lo scandalo non si concluda «con un insabbiamento, perché nulla deve essere nascosto sotto il tappeto. Devono essere puniti in modo esemplare, perché non si può giocare con i soldi dei poveri».La crisi bancaria sta provocando una crisi sociale di ampia portata: una vasta fascia della popolazione adulta ha perso l’accesso al proprio denaro, mentre crescono le preoccupazioni per le pensioni. Si moltiplicano le code agli sportelli e le proteste, mentre è erosa la fiducia dei cittadini nel sistema bancario.
Condividi: