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ASIA/LIBANO – “Siamo un popolo che non muore”. Il Patriarca maronita Raï rinnova la consacrazione del Libano al Cuore immacolato di Maria

ASIA/LIBANO – “Siamo un popolo che non muore”. Il Patriarca maronita Raï rinnova la consacrazione del Libano al Cuore immacolato di Maria

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: ASIA/LIBANO – “Siamo un popolo che non muore”. Il Patriarca maronita Raï rinnova la consacrazione del Libano al Cuore immacolato di Maria

Harissa – Il cardinale libanese Béchara Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei maroniti, ha rinnovato l’atto di consacrazione del Libano e di tutto il Medio Oriente al Cuore Immacolato della Vergine Maria, durante la celebrazione della liturgia eucaristica da lui presieduta domenica 6 giugno presso il Santuario di Nostra Signora del Libano, a Harissa. Alla celebrazione liturgica ha preso parte anche l’Arcivescovo Joseph Spiteri, Nunzio apostolico in Libano, insieme a un numero contingentato di fedeli provenienti da diverse regioni del Paese, nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria imposte dalla pandemia. Ancora una volta, durante l’omelia, il Patriarca ha usato i toni della denuncia per deplorare il modus operandi della classe politica libanese. “In questi giorni difficili” ha affermato tra le altre cose il porporato libanese “i funzionari stanno cercando di salvare se stessi e i loro interessi”, e non si preoccupano di un popolo stanco di vivere umiliazioni “davanti a banche e cassieri, davanti a distributori di benzina e forni, di fronte a farmacie e ospedali”. Riferendosi allo scenario devastante della crisi libanese, il cardinale si è chiesto se lo stallo istituzionale che impedisce di formare un nuovo governo non nasconda in realtà l’intenzione di rinviare e di fatto sabotare le elezioni parlamentari e quelle presidenziali in agenda tra maggio e ottobre del 2022, o addirittura il disegno di provocare il collasso del sistema-Paese, proprio in concomitanza con il centenario dell’indipendenza nazionale. “Noi siamo un popolo che non muore” ha aggiunto il Primate della Chiesa maronita “e non permetteremo quindi che questo programma venga completato”.