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AFRICA/NIGER – I religiosi della Società delle Missioni Africane avviano un nuovo progetto per aiutare i bambini a tornare a scuola

AFRICA/NIGER – I religiosi della Società delle Missioni Africane avviano un nuovo progetto per aiutare i bambini a tornare a scuola

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: AFRICA/NIGER – I religiosi della Società delle Missioni Africane avviano un nuovo progetto per aiutare i bambini a tornare a scuola

Niamey – “Siamo in contatto con le zone rurali della diocesi di Niamey, in particolare con le due aree maggiormente colpite dal terrorismo: Makalondi, al confine con il Burkina Faso e Dolbel, regione alla frontiera col Mali. Migliaia di bambini e ragazzi che vivono qui hanno abbandonato la scuola. Questo progetto si propone di aiutarli a continuare gli studi, assicurando un minimo di tasse scolastiche e un contributo per la salute e le spese di vitto e alloggio”. A dirlo all’Agenzia Fides è padre Mauro Armanino, missionario della Società delle Missioni Africane , parlando del nuovo progetto scolastico che i religiosi dell’istituto fondato da mons. de Brésillac stanno realizzando in collaborazione con la diocesi di Niamey. “Negli ultimi anni – racconta p. Mauro – centinaia di scuole sono state chiuse per minacce agli insegnanti e in genere all’istituzione educativa, considerata veicolo ‘occidentale’. Questo – prosegue – ha provocato non soltanto un allontanamento da parte della popolazione dalle zone considerate a rischio, ma anche un impoverimento delle famiglie contadine, che sono state costrette ad abbandonare la loro attività agricola e pastorizia: si stima che almeno 3 milioni di persone, nel Niger, siano a rischio carestia. In questa situazione, i primi a farne le spese, sono i bambini e i giovani in età scolastica: “Molti di loro – precisa p. Armanino – sono dovuti fuggire altrove, e i loro genitori non hanno i mezzi per garantirgli il completamento del processo educativo. Il nostro impegno – afferma – è poco più di un goccia in un oceano, ma vuole essere un segno di solidarietà per ridare speranza a chi vorrebbe semplicemente vivere e imparare”.