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ASIA/BANGLADESH – Cooperazione interreligiosa per fermare la violenza sui cristiani

ASIA/BANGLADESH – Cooperazione interreligiosa per fermare la violenza sui cristiani

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: ASIA/BANGLADESH – Cooperazione interreligiosa per fermare la violenza sui cristiani

Rajshahi – La collaborazione e l’amicizia tra fedeli di diverse fedi è utile a fermare la violenza sui cristiani, esigua minoranza in Bangladesh: è quanto avvenuto dopo che un giovane musulmano, Jannatun Ferdous, introdottosi furtivamente nella cappella cattolica di Hatshika, nella diocesi di Rajshahi, in Bangladesh settentrionale, ha danneggiato un crocifisso e le statue della Madonna e di Madre Teresa, ha strappato la Bibbia e danneggiato altri arredi liturgici. Come comunicato all’Agenzia Fides, mentre i fedeli erano addolorati per lo spiacevole incidente, avvenuto nelle scorse settimane nel territorio della parrocchia di Khonjonpur, a Joypurhat, gli abitanti del villaggio, molti dei quali musulmani, sono riusciti a identificare il giovane e lo hanno consegnato alla polizia.Mons. Gervas Rozario, Vescovo della diocesi cattolica di Rajshahi, ha dichiarato a Fides: “Condanniamo la violenza e ribadiamo il diritto di praticare la nostra fede religiosa in questo paese, secondo la Costituzione. Ai cristiani dico: non abbiate paura, andiamo avanti senza timori, con la fede in Dio che è nostra salvezza”.Secondo la polizia locale, il giovane è malato di mente, mentre nella popolazione locale non c’è alcuna ostilità verso i cristiani, bensì è stata preziosa la cooperazione per rintracciare ed arrestare il colpevole. Subash Murmu, uno dei fedeli locali dice a Fides: “Siamo dispiaciuti ma ripareremo la nostra cappella. Sembra un episodio isolato, compiuto da uno squilibrato” Il Bangladesh su 165 milioni di abitanti, il 90% sono musulmani, mentre i cristiani sono circa 800.000. Tra loro la metà sono cattolici e il resto protestanti.