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EUROPA/ITALIA – I primi due Camilliani religiosi non sacerdoti nominati superiori provinciali

EUROPA/ITALIA – I primi due Camilliani religiosi non sacerdoti nominati superiori provinciali

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: EUROPA/ITALIA – I primi due Camilliani religiosi non sacerdoti nominati superiori provinciali

Roma – Si tratta di fratel Carlo Mangione e fratello Jose’ Carlos Bermejo Higuera. I due Camilliani, religiosi ‘fratelli’ sono stati nominati superiori provinciali dell’Ordine dei Ministri degli Infermi rispettivamente della provincia siculo- napoletana e della provincia di Spagna.Secondo quanto si evince dalla nota inviata all’Agenzia Fides dall’Ufficio Comunicazioni dei Camilliani, il 20 giugno scorso padre Pedro Tramontin, neo eletto Superiore generale dell’Ordine , dopo aver ottenuto licenza scritta da Dicastero dei Religiosi, ha provveduto alle nomine.Fratel Carlo Mangione, direttore generale dell’ospedale Santa Maria della Pietà a Casoria, ad oggi è responsabile della Casa della Speranza nel comune del napoletano. La struttura è una associazione cristiana laica ispirata all’esempio di San Camillo e dei Camilliani a favore delle famiglie disagiate, donne vittime di violenza, malati, poveri, emarginati e senza fissa dimora. Dal canto suo, fratel Jose’ Carlos Bermejo Higuera è Direttore del centro Umanizzazione della salute di Madrid.La nomina è stata resa possibile in seguito ad una deroga che lo scorso 18 maggio 2022 Papa Francesco ha introdotto nel codice di diritto canonico. I Camilliani sono stati tra i primi a presentare istanza al Dicastero dei Religiosi per poter avere licenza scritta e poter nominare come superiore provinciale un confratello religioso non chierico.Da sottolineare in merito la voce della Costituzione dei MI che cita: “Il nostro Ordine, annoverato dalla Chiesa tra gli istituti clericali, è costituito da persone unite col vincolo della professione, chiamate secondo la tradizione, padri e fratelli, che in quanto religiosi tendono allo stesso scopo, sono di pari dignità e hanno uguali diritti ed obblighi, eccettuati quelli che scaturiscono dall’ordine sacro. I professi di voti perpetui godono della voce attiva e passiva”.