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ASIA/INDIA – Pastorale e cura dei migranti: l’opera della rete cattolica dei Gesuiti

ASIA/INDIA – Pastorale e cura dei migranti: l’opera della  rete cattolica dei Gesuiti

MIL OSI

Source: The Holy See in Italian

Headline: ASIA/INDIA – Pastorale e cura dei migranti: l’opera della rete cattolica dei Gesuiti

Ranchi – Preti, suore e laici della Chiesa locale nello stato indiano di Jharkhand sono impegnati nella promozione dei i diritti umani, nel lavoro come assistenti sociali, avvocati e operatori pastorali nel prendersi cura dei migranti. Il loro impegno si svolge nell’organizzazione “Migrant Help and Information Network” , iniziativa nata dai Gesuiti indiani e condivisa con l’intera comunità cattolica, in tutta la nazione. “La migrazione e la tratta di esseri umani in India sono una sfida costante, che si è aggravata soprattutto durante la pandemia” afferma a Fides suor Manjula Bara, religiosa delle Ancelle di Maria, impegnata in MAIN. “La migrazione è un problema fenomenale nel Paese. i migranti hanno bisogno del sostegno di tutti”, conferma suor Bara . “Sulla base dell’approccio evangelico del rispetto della dignità umana, cerchiamo di dare una risposta coordinata, collettiva e innovativa per raggiungere le persone interessate e per dare loro cura pastorale da parte della Chiesa” afferma.I membri di MAIN promuovono le reti giovanili in tutta l’India coordinandosi con comunità, ONG, organizzazioni popolari, reti, congregazioni religiose, diocesi, organizzazioni pubbliche e private, volontari, scuole e sostenitori in tutto il territorio nazionale. Come appreso da Fides, l’opera sta portando enormi risultati positivi per l’assistenza, lo sviluppo e la cura dei migranti.“Speriamo di promuovere la qualità della vita per gli immigrati, perchè possano essere felici. Il modello è uno sforzo collaborativo e fare rete. I contributi di individui e organizzazioni sono adeguatamente riconosciuti. nell’azione di MAIN, i migranti e i leader delle comunità sono preziosi partner di questa iniziativa” ha spiegato suor Bara. “Lavorare in MAIN è una un’opportunità per capire meglio e prendersi cura dei fratelli e delle sorelle in difficoltà, emigrati in cerca di migliori condizioni di vita in diverse città”, nota.Di recente, è stato organizzato uno specifico seminario a Ranchi, nello stato del Jharkhand, per rafforzare la presenza di MAIN anche negli Stati di origine della migrazione, con l’obiettivo di creare partenariati nelle province e negli stati di origine dei migranti. Questo permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide legate alla presenza dei migranti e di sottrarli alle reti criminali che li sfruttano, per coinvolgere soprattutto i più vulenerabili, come donne e bambini, nel traffico di esseri umani.L’India è da secoli una destinazione popolare per i migranti: con quasi 4,9 milioni di immigrati nel 2020, è il 14° paese di destinazione principale a livello globale, sebbene gli immigrati rappresentino meno dello 0,4% dei suoi 1,4 miliardi di persone. La maggior parte degli immigrati in India ora proviene dai paesi vicini in Asia meridionale , a causa dei forti legami interpersonali ed economici instauratisi durante l’era coloniale. Molti immigrati vivono in città commerciali e agricole e contribuiscono all’enorme urbanizzazione dell’India contemporanea,