MIL OSI –
Source: The Holy See in Italian
Headline: AFRICA/NIGERIA – “Insicurezza e cattiva gestione economica minacciano la nazione”
Abuja – “I troppo frequenti attacchi ai viandanti nelle strade e ai fedeli nelle chiese e in altri luoghi di culto, non hanno ancora ricevuto una risposta adeguata da parte delle autorità”. È l’ennesima denuncia dei Vescovi della Nigeria sulla situazione della sicurezza nel più popoloso Paese africano , contenute nel comunicato finale pubblicato al termine della Seconda Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Nigeriana .“Purtroppo il governo non ha rispettato i suoi doveri in materia di sicurezza. Osserviamo che anche quando i sospetti vengono arrestati, non c’è un diligente perseguimento dei colpevoli di questi atti nefasti, lasciando così la cittadinanza impotente e disperata” affermano nel documento pervenuto all’Agenzia Fides.“Mentre continuiamo a chiedere alle autorità civili di adempiere alla loro responsabilità costituzionale di salvaguardare le vite e le proprietà dei nigeriani, invitiamo tutti a rafforzare le misure di sicurezza nelle loro case e istituzioni. Chiediamo a tutti i cittadini di essere rispettosi della legge, vigili e di evitare ogni forma di violenza e criminalità”.Sul piano economico la Conferenza Episcopale nota che “a causa della cattiva gestione e di un’economia in crisi con un carico di debiti sempre crescente, c’è povertà e fame nella nostra terra, nonostante le nostre enormi risorse umane e naturali”. “L’inflazione vertiginosa, gli alti costi di beni e servizi, l’aumento della disoccupazione, il furto di petrolio greggio e le raffinerie non funzionanti, hanno inflitto ai cittadini disagi indicibili. Inoltre i governi hanno fatto ricorso a prestiti inutili, mettendo a repentaglio il benessere delle generazioni presenti e future”.“Il cattivo stato della nostra economia ha portato alla migrazione di massa del nostro capitale umano, in particolare di lavoratori professionisti e qualificati, in fuga dalla nazione in cerca opportunità di lavoro”.I Vescovi ribadiscono che “la Chiesa non si identifica né è vincolata a nessun partito politico”, “tuttavia, essa non è indifferente o neutrale nei confronti delle attività della comunità politica”, richiamando la responsabilità di tutti alla ricerca e al perseguimento del bene comune. Un appello rivolto ai fedeli laici cattolici “specialmente coloro che hanno talento per la difficile, ma nobile arte della politica, o i cui talenti in questa materia possono essere sviluppati per impegnarsi in attività politiche per il bene comune”.
